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Glossario · Lettera A · Marketing strategico

AIDA

Definizione in breve

Il modello AIDA fu presentato per la prima volta nell’anno 1898 da Elias St. Elmo Lewis ma divenne poi famoso e popolare solamente a partire dagli anni Sessanta in ambito pubblicitario e di marketing. Rappresenta uno dei primi modelli comunicativi per la creazione e la messa a punto di una campagna pubblicitaria.

Voci nel tema
52
Marketing strategico
Lettera
A
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Marketing strategico
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In questa pagina 3 sezioni
  1. 01 Che cosa significa AIDA
  2. 02 Come lo applichiamo noi
  3. 03 Voci correlate

Che cosa significa AIDA

Il modello AIDA fu presentato per la prima volta nell’anno 1898 da Elias St. Elmo Lewis ma divenne poi famoso e popolare solamente a partire dagli anni Sessanta in ambito pubblicitario e di marketing.

Rappresenta uno dei primi modelli comunicativi per la creazione e la messa a punto di una campagna pubblicitaria. La parola AIDA corrisponde all’insieme delle lettere A di attenzione/awareness, I di interesse/interest, D di desiderio/desire e infine A di azione/action.

  1. Attenzione: la pubblicità deve catturare l’attenzione del consumatore molto velocemente. Ogni persona è esposta ogni giorno a un numero elevatissimo di pubblicità. Pertanto la nostra pubblicità deve colpire immediatamente l’occhio e l’attenzione del consumatore a livello del testo/copy che deve essere innovativo ed eccezionale e, soprattutto, a livello visuale.
  2. Interesse: una volta che abbiamo ottenuto l’attenzione del consumer dobbiamo svegliare in lui un interesse verso ciò che sto comunicando e promuovendo. Per farlo, è necessaria una comunicazione divertente, interessante e molto persuasiva.
  3. Desiderio: il fulcro centrale della comunicazione pubblicitaria è l’attivazione o il risveglio di un desiderio del consumatore. Bisogna far leva sui bisogni, anche nascosti, che il consumatore ha per richiamare la sua attenzione far provare un senso di “vuoto” e di mancanza che può essere colmato solamente con l’adozione o l’acquisto del prodotto che stiamo pubblicizzando.
  4. Azione: questo è il passo finale. Una volta che il nostro consumatore ha il desiderio di possedere il nostro prodotto/servizio, dobbiamo guidarlo nella maniera più semplice e premurosa possibile verso l’azione finale. È il messaggio che deve condurlo all’azione.

02Come lo applichiamo noi

Prima la scelta, poi la tecnologia

Il protocollo Business Automatico parte da un Grado di Data Discovery: si guarda dove l’azienda guadagna, dove si ferma e che cosa conviene automatizzare.

  1. 01

    Si parte dai numeri dell’azienda, non dal mercato in generale

    Marginalità per linea, durata del ciclo di vendita, cause di perdita: le scelte si fondano su questo.

  2. 02

    Si dichiara che cosa non si fa

    Un posizionamento utile esclude. Scegliere un segmento e rinunciare a un altro rende leggibile l’offerta a chi deve comprare.

  3. 03

    Il piano ha una sequenza, non un elenco

    Gli interventi sono ordinati per dipendenza e ritorno atteso: si parte da quello che rende possibili gli altri.

Tema Marketing strategico · 52 voci
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