Glossario · Lettera B · Analytics e dati
Bounce Rate
Definizione in breve
Bounce rate o frequenza di rimbalzo è la percentuale di utenti che arrivano su un sito o una Landing Page e se ne vanno senza compiere alcuna azione. Più specificamente, la frequenza di rimbalzo di un sito web misura quanti visitatori lasciano una pagina senza eseguire un’azione specifica, come acquistare qualcosa, compilare un modulo o cliccare su un link.
- Voci nel tema
- 32
- Analytics e dati
- Lettera
- B
- Indice A–Z
- Si usa in
- Analytics e dati
- Dove serve nel lavoro
- Lettura
- 1 min
- Tempo stimato
In questa pagina 4 sezioni
Che cosa significa Bounce Rate
Per definire qual è una buona frequenza di rimbalzo per il tuo sito devi capire la differenza tra un bounce rate alto e uno basso.
Una frequenza di rimbalzo elevata significa che la durata complessiva della sessione di un visitatore è breve: visita una pagina del tuo sito e se ne va. Una frequenza di rimbalzo bassa, invece, significa che i visitatori trascorrono del tempo su una pagina e cliccano sui link disponibili.
Approfondimento
Un bounce rate dal 56% al 70% è alto, anche se potrebbe esserci una buona ragione per questo, e dal 41% al 55% sarebbe considerato un bounce rate medio. Una frequenza di rimbalzo ottimale sarebbe compresa tra il 26% e il 40%.
Per prevenire un alto bounce rate e migliorare bisogna partire eliminando informazioni superflue o distrazioni inutili e pensando ad una grafica accattivante per il tuo sito. Imprescindibile è una buona organizzazione dei contenuti, meglio ancora se collegati tra loro da un filo conduttore (articoli correlati, link interni, etc.) che fornisca al visitatore uno storytelling coinvolgente capace di convincerlo a restare.
Ridurre i tempi di caricamento e riuscire ad individuare nel modo più mirato possibile il tuo target di riferimento. Considera, infine, la possibilità di modificare o addirittura riscrivere contenuti che potrebbero aumentare la frequenza di rimbalzo.
03Come lo applichiamo noi
Prima si misura, poi si investe
Il Grado 1 del protocollo Business Automatico è un Data Discovery: si parte dai dati che esistono, si vede che cosa manca e si decide dove conviene intervenire.
- 01
Si fa l’inventario di quello che è già tracciato
Sito, campagne, centralino, moduli, gestionale: si verifica che cosa è registrato e che cosa si perde per strada.
- 02
Si scelgono pochi indicatori decisionali
Un indicatore serve se qualcuno, leggendolo, cambia una decisione. Gli altri si eliminano dal cruscotto.
- 03
Il dato arriva a chi deve agire
Commerciale, produzione e direzione vedono la stessa fonte, con il dettaglio che serve al loro lavoro e non una copia diversa per ciascuno.
04Voci correlate
Per capire Bounce Rate nel suo contesto
Le voci del glossario che stanno accanto a questa: leggerle insieme serve più che leggerne una sola.
-
Web e UX
Landing Page
Le landing page sono progettate con un obiettivo e devono quindi essere il più possibile semplici per garantire…
-
Branding
Storytelling
Lo Storytelling Marketing è un metodo di marketing che punta sulla capacità dei brand di raccontare in modo…
-
Analytics e dati
Visita
Visita ovvero l’accesso ad un sito internet da parte di un utente. Le visite in un sito sono le persone che accedono…
-
Marketing strategico
Target
Il target è il gruppo di persone o di aziende a cui un prodotto, un servizio o un messaggio è destinato: i potenziali…
-
Analytics e dati
Confidence Level
La probabilità che la variazione vincente di un A/B Test non sia dovuta al caso. Per essere significativo…