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Glossario · Lettera T · Marketing strategico

Target

Definizione in breve

Il target è il gruppo di persone o di aziende a cui un prodotto, un servizio o un messaggio è destinato: i potenziali clienti con caratteristiche comuni (età, luogo, reddito, interessi, settore, ruolo) su cui l’azienda concentra marketing e vendita. In inglese significa «bersaglio»; per estensione indica anche un obiettivo numerico, come un target di vendite.

  • Anche detto
  • Target di riferimento
  • Pubblico obiettivo
  • Bersaglio
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52
Marketing strategico
Lettera
T
Indice A–Z
Si usa in
Marketing strategico
Dove serve nel lavoro
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In questa pagina 8 sezioni
  1. 01 Che cosa significa Target
  2. 02 Come si definisce un target
  3. 03 Perché il target è il primo passo di un piano di marketing
  4. 04 Target, segmento, buyer persona, audience
  5. 05 Target e dati
  6. 06 Come lo applichiamo noi
  7. 07 Domande frequenti
  8. 08 Voci correlate

In sintesi

  • Target significa bersaglio: nel marketing è il gruppo di clienti a cui ci si rivolge.
  • Si definisce con caratteristiche comuni: demografiche, geografiche, comportamentali; nel B2B settore, dimensione e ruolo.
  • Un target scritto evita di spendere per chi non comprerà mai; «tutti» non è un target.

Che cosa significa Target

Target in inglese è il bersaglio. Nel marketing indica il gruppo di persone o di aziende a cui un prodotto, un servizio o un messaggio è destinato: i potenziali clienti con caratteristiche comuni su cui l’azienda concentra investimenti, comunicazione e vendita.

Il termine si usa anche nel senso di obiettivo numerico: un target di vendite, un target di contatti al mese. I due significati convivono: si decide a chi rivolgersi (target di riferimento) e che cosa ottenere (target di risultato).

Come si definisce un target

Un target si descrive con caratteristiche verificabili, non con aggettivi.

Per i consumatori (B2C): età, genere, luogo in cui vivono e comprano, reddito, interessi, abitudini di acquisto, canali che usano.

Per le aziende (B2B): settore, dimensione e fatturato, area geografica, ruolo di chi decide e di chi influenza, problema che devono risolvere, sistemi che già usano.

Il metodo più affidabile parte dai clienti migliori che l’azienda ha già: che cosa hanno in comune, da dove sono arrivati, quanto valgono. Il profilo che ne esce si verifica con i dati: le campagne rivolte a quel target costano meno per contatto e chiudono di più?

Perché il target è il primo passo di un piano di marketing

Senza target ogni decisione successiva è a caso: quali canali, quali messaggi, quali prezzi, quali pagine del sito. «Tutti» non è un target: significa spendere per raggiungere persone che non compreranno mai e parlare in modo generico a quelle che potrebbero. Un target scritto, condiviso fra marketing e vendite, fa risparmiare budget e tempo dei commerciali.

Un’azienda può avere più target: un target primario, su cui si concentra, e uno o più target secondari, più piccoli o in crescita, con messaggi diversi.

Target, segmento, buyer persona, audience

  • Il segmento è una porzione del mercato con caratteristiche omogenee, individuata dalla segmentazione.
  • Il target è il segmento, o i segmenti, che l’azienda sceglie di servire.
  • La buyer persona è il ritratto di un cliente tipo del target: nome, ruolo, obiettivi, obiezioni, parole che usa.
  • L’audience è il pubblico effettivamente raggiunto da un canale o da una campagna, che può coincidere o no con il target.

Target e dati

Nelle campagne online il target si traduce in criteri di pubblico: parole cercate, interessi, settore e ruolo su LinkedIn, pubblici simili ai clienti esistenti. Il dato che dice se il target è giusto non è il numero di persone raggiunte ma il costo per richiesta qualificata e per cliente. Nell’Audit di Pre-Fattibilità il target si legge nei dati che l’azienda ha già: da dove arrivano le richieste che diventano contratti, e quali no.

06Come lo applichiamo noi

Prima la scelta, poi la tecnologia

Il protocollo Business Automatico parte da un Grado di Data Discovery: si guarda dove l’azienda guadagna, dove si ferma e che cosa conviene automatizzare.

  1. 01

    Si parte dai numeri dell’azienda, non dal mercato in generale

    Marginalità per linea, durata del ciclo di vendita, cause di perdita: le scelte si fondano su questo.

  2. 02

    Si dichiara che cosa non si fa

    Un posizionamento utile esclude. Scegliere un segmento e rinunciare a un altro rende leggibile l’offerta a chi deve comprare.

  3. 03

    Il piano ha una sequenza, non un elenco

    Gli interventi sono ordinati per dipendenza e ritorno atteso: si parte da quello che rende possibili gli altri.

Tema Marketing strategico · 52 voci

07Domande frequenti

Domande su Target

Che cosa significa target, in parole semplici?

Il bersaglio. Nel marketing è il gruppo di persone o aziende che un prodotto vuole raggiungere: chi ha il bisogno, la possibilità di spendere e il potere di decidere. Definire il target significa scrivere chi sono questi clienti, così da scegliere messaggi, canali e prezzi adatti a loro e non a tutti.

Come si definisce il target di un’azienda?

Con caratteristiche verificabili. Per i consumatori: età, luogo, reddito, interessi, abitudini di acquisto. Per le aziende (B2B): settore, dimensione, area geografica, ruolo di chi decide, problema da risolvere. Si parte dai clienti migliori che si hanno già, si cerca che cosa hanno in comune e si verifica con i dati del CRM e delle campagne che quel profilo esista davvero e compri.

Che differenza c’è fra target, segmento e buyer persona?

Il segmento è una porzione del mercato con caratteristiche omogenee; il target è il segmento, o i segmenti, che l’azienda decide di servire; la buyer persona è il ritratto di un cliente tipo di quel target, con nome, ruolo, obiettivi e obiezioni, usato per scrivere messaggi concreti. Prima si segmenta, poi si sceglie il target, poi si descrive la persona.

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