Glossario · Lettera B · Marketing strategico
Belief-Driven Buyer
Definizione in breve
Il Belief-Driven Buyer è un consumatore dotato di potere d’acquisto che mette in primo piano, durante la decisione di adozione di un prodotto, i valori e le credenze del marchio piuttosto che il prodotto in sé. Ciò significa che al giorno d’oggi i valori in cui crede la marca stanno diventando sempre più centrali nel momento in cui.
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Che cosa significa Belief-Driven Buyer
Il Belief-Driven Buyer è un consumatore dotato di potere d’acquisto che mette in primo piano, durante la decisione di adozione di un prodotto, i valori e le credenze del marchio piuttosto che il prodotto in sé.
Ciò significa che al giorno d’oggi i valori in cui crede la marca stanno diventando sempre più centrali nel momento in cui un utente deve decidere se acquistare o meno un bene presso una determinata attività.
Il belief-driven buying è un nuovo trend di marketing secondo cui i consumatori si interessano ad un prodotto soltanto laddove la marca condivida con essi principi, morali e valori etici e non più il contrario.
Perché conta per un’azienda
Nell’era contemporanea diventa quindi fondamentale per i brand mostrarsi in favore o contrari a cause sociali determinate, devono prendere parte attivamente a ciò che succede nella società e nel mondo per attrarre nuovi consumatori e rinforzare la relazione intrapresa con i clienti già esistenti.
Mostrare esplicitamente e ripetutamente ciò in cui la marca crede conferisce al brand aspetti di personalizzazione. Così facendo, la marca si posiziona allo stesso livello dei suoi clienti, diventa una persona che condivide con essi una serie di valori con cui gli stessi buyers possono ritrovarsi ed immedesimarsi.
Questo trend si è sviluppato e si sta sviluppando tanto nel mercato B2C, dai brand ai consumatori, quanto nel B2B, all’interno delle partnership tra aziende.
03Come lo applichiamo noi
Prima la scelta, poi la tecnologia
Il protocollo Business Automatico parte da un Grado di Data Discovery: si guarda dove l’azienda guadagna, dove si ferma e che cosa conviene automatizzare.
- 01
Si parte dai numeri dell’azienda, non dal mercato in generale
Marginalità per linea, durata del ciclo di vendita, cause di perdita: le scelte si fondano su questo.
- 02
Si dichiara che cosa non si fa
Un posizionamento utile esclude. Scegliere un segmento e rinunciare a un altro rende leggibile l’offerta a chi deve comprare.
- 03
Il piano ha una sequenza, non un elenco
Gli interventi sono ordinati per dipendenza e ritorno atteso: si parte da quello che rende possibili gli altri.
04Voci correlate
Per capire Belief-Driven Buyer nel suo contesto
Le voci del glossario che stanno accanto a questa: leggerle insieme serve più che leggerne una sola.
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Marketing strategico
Adozione
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Brief è un documento con le informazioni relative ad un prodotto: caratteristiche, packaging, target e competitor. È…