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Glossario · Lettera B · Marketing strategico

Belief-Driven Buyer

Definizione in breve

Il Belief-Driven Buyer è un consumatore dotato di potere d’acquisto che mette in primo piano, durante la decisione di adozione di un prodotto, i valori e le credenze del marchio piuttosto che il prodotto in sé. Ciò significa che al giorno d’oggi i valori in cui crede la marca stanno diventando sempre più centrali nel momento in cui.

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Marketing strategico
Lettera
B
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In questa pagina 4 sezioni
  1. 01 Che cosa significa Belief-Driven Buyer
  2. 02 Perché conta per un’azienda
  3. 03 Come lo applichiamo noi
  4. 04 Voci correlate

Che cosa significa Belief-Driven Buyer

Il Belief-Driven Buyer è un consumatore dotato di potere d’acquisto che mette in primo piano, durante la decisione di adozione di un prodotto, i valori e le credenze del marchio piuttosto che il prodotto in sé.

Ciò significa che al giorno d’oggi i valori in cui crede la marca stanno diventando sempre più centrali nel momento in cui un utente deve decidere se acquistare o meno un bene presso una determinata attività.

Il belief-driven buying è un nuovo trend di marketing secondo cui i consumatori si interessano ad un prodotto soltanto laddove la marca condivida con essi principi, morali e valori etici e non più il contrario.

Perché conta per un’azienda

Nell’era contemporanea diventa quindi fondamentale per i brand mostrarsi in favore o contrari a cause sociali determinate, devono prendere parte attivamente a ciò che succede nella società e nel mondo per attrarre nuovi consumatori e rinforzare la relazione intrapresa con i clienti già esistenti.

Mostrare esplicitamente e ripetutamente ciò in cui la marca crede conferisce al brand aspetti di personalizzazione. Così facendo, la marca si posiziona allo stesso livello dei suoi clienti, diventa una persona che condivide con essi una serie di valori con cui gli stessi buyers possono ritrovarsi ed immedesimarsi.

Questo trend si è sviluppato e si sta sviluppando tanto nel mercato B2C, dai brand ai consumatori, quanto nel B2B, all’interno delle partnership tra aziende.

03Come lo applichiamo noi

Prima la scelta, poi la tecnologia

Il protocollo Business Automatico parte da un Grado di Data Discovery: si guarda dove l’azienda guadagna, dove si ferma e che cosa conviene automatizzare.

  1. 01

    Si parte dai numeri dell’azienda, non dal mercato in generale

    Marginalità per linea, durata del ciclo di vendita, cause di perdita: le scelte si fondano su questo.

  2. 02

    Si dichiara che cosa non si fa

    Un posizionamento utile esclude. Scegliere un segmento e rinunciare a un altro rende leggibile l’offerta a chi deve comprare.

  3. 03

    Il piano ha una sequenza, non un elenco

    Gli interventi sono ordinati per dipendenza e ritorno atteso: si parte da quello che rende possibili gli altri.

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