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Glossario · Lettera B · Marketing strategico

Brief

Definizione in breve

Brief è un documento con le informazioni relative ad un prodotto: caratteristiche, packaging, target e competitor. È un documento destinato ad agenzie pubblicitarie, centri media o istituti di ricerca, che riassume le informazioni utili e rilevanti ai fini dello sviluppo di una campagna pubblicitaria o una ricerca di marketing.

Voci nel tema
52
Marketing strategico
Lettera
B
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Marketing strategico
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In questa pagina 3 sezioni
  1. 01 Che cosa significa Brief
  2. 02 Come lo applichiamo noi
  3. 03 Voci correlate

Che cosa significa Brief

Tra le informazioni importanti che dovrebbe contenere ci sono: obiettivi, informazioni relative al cliente, idea o sintesi del progetto, target, concorrenza, budget e tempistiche.

Alcune informazioni, ovviamente, cambiano in base alla tipologia di progetto da sviluppare, ma in linea generale quelle indicate in elenco sono necessarie per ogni tipo di brief.

In pubblicità, sono due le tipologie di brief più diffuse:

  1. il brief per l’agenzia pubblicitaria: documento che riassume gli obiettivi che l’impresa committente vuole perseguire mediante l’investimento pubblicitario e descrivere le caratteristiche del prodotto da pubblicizzare e del mercato potenziale, evidenziando il target di consumatori che si vuole raggiungere e ogni altra informazione ritenuta necessaria per la realizzazione della campagna pubblicitaria.
  2. il brief per il gruppo creativo: si parla di creative brief con riferimento al brief redatto dall’account manager per la coppia creativa che deve elaborare le proposte e preparare i materiali di presentazione al cliente. Il gruppo creativo ha infatti il compito di individuare il concept creativo, ossia l’idea di fondo della campagna pubblicitaria che dovrà convincere i consumatori ad acquistare il prodotto o servizio pubblicizzato. Questo documento oltre a contenere dati utili a decifrare il mercato e le sue tendenze, riassume la strategia di comunicazione elaborata dall’account manager o dallo strategic planner per lanciare un nuovo prodotto o servizio o per rafforzare il posizionamento di un brand.

02Come lo applichiamo noi

Prima la scelta, poi la tecnologia

Il protocollo Business Automatico parte da un Grado di Data Discovery: si guarda dove l’azienda guadagna, dove si ferma e che cosa conviene automatizzare.

  1. 01

    Si parte dai numeri dell’azienda, non dal mercato in generale

    Marginalità per linea, durata del ciclo di vendita, cause di perdita: le scelte si fondano su questo.

  2. 02

    Si dichiara che cosa non si fa

    Un posizionamento utile esclude. Scegliere un segmento e rinunciare a un altro rende leggibile l’offerta a chi deve comprare.

  3. 03

    Il piano ha una sequenza, non un elenco

    Gli interventi sono ordinati per dipendenza e ritorno atteso: si parte da quello che rende possibili gli altri.

Tema Marketing strategico · 52 voci
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