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Glossario · Lettera B · Marketing strategico

Best Practice

Definizione in breve

Una best practice è un modo di fare consolidato che l’esperienza ha dimostrato dare risultati migliori delle alternative, e che per questo viene adottato come riferimento in un settore o in un’organizzazione. In italiano «buona prassi» o «prassi migliore». Nel web indica le regole riconosciute per costruire siti usabili, veloci, accessibili e conformi agli standard.

  • Anche detto
  • Best practices
  • Buona prassi
  • Buone pratiche
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52
Marketing strategico
Lettera
B
Indice A–Z
Si usa in
Marketing strategico
Dove serve nel lavoro
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In questa pagina 8 sezioni
  1. 01 Che cosa significa Best Practice
  2. 02 Da dove vengono le best practice
  3. 03 Le best practice per un sito web
  4. 04 Best practice, standard, norma, linea guida
  5. 05 Best practice in azienda
  6. 06 Come lo applichiamo noi
  7. 07 Domande frequenti
  8. 08 Voci correlate

In sintesi

  • Best practice significa buona prassi: un metodo consolidato che dà risultati migliori delle alternative.
  • Si scrive best practice (singolare) e best practices (plurale); «best practise» è un errore.
  • Nel web le best practice sono le regole riconosciute per siti usabili, veloci, accessibili e conformi agli standard.

Che cosa significa Best Practice

Una best practice è un modo di fare che l’esperienza, i dati e il confronto hanno dimostrato dare risultati migliori delle alternative, e che per questo viene adottato come riferimento da un settore, una professione o un’organizzazione. In italiano «buona prassi», «prassi migliore», «buona pratica».

Non è una norma imposta da un’autorità: è una pratica che si segue perché funziona, documentata e condivisa. Al plurale, best practices. La grafia «best practise» è un errore: practise con la s è il verbo britannico.

Da dove vengono le best practice

Dall’osservazione di che cosa funziona: standard tecnici (per il web, quelli del W3C), linee guida di enti riconosciuti (le WCAG per l’accessibilità), ricerche e test, esperienza accumulata da chi fa lo stesso lavoro. Una best practice ha quasi sempre una motivazione verificabile: si può spiegare perché dà risultati migliori e misurarlo.

Quando la motivazione sparisce, perché cambia la tecnologia o il comportamento delle persone, la best practice va aggiornata. Molte regole del web di dieci anni fa oggi sono superate.

Le best practice per un sito web

  1. Semplicità: navigazione essenziale, interfacce pulite, pochi colori, elementi grafici che servono a un’azione.
  2. Navigabilità: struttura chiara, ogni pagina a pochi clic dalla home, menu che dicono dove si va.
  3. Coerenza: stessi componenti, stesso tono, stessi colori in tutte le pagine; un solo titolo principale per pagina.
  4. Leggibilità: le persone scorrono, non leggono: titoli, elenchi, paragrafi brevi, contrasto sufficiente.
  5. Convenzionalità: logo in alto a sinistra, menu dove ci si aspetta, link riconoscibili. L’originalità nell’interfaccia costa usabilità.
  6. Credibilità: dati verificabili, recapiti reali, informazioni legali, nessuna promessa non dimostrabile.
  7. Standard tecnici: codice conforme al W3C, HTTPS, velocità e Core Web Vitals in soglia, accessibilità WCAG, compatibilità con smartphone.
  8. Misurazione: moduli e azioni tracciati, così si sa che cosa funziona davvero.

Nella realizzazione di un sito web queste regole sono il minimo, non il massimo: un sito che le rispetta e non dice niente di utile non produce richieste. Le best practice evitano gli errori; i contenuti e la misura producono i risultati.

Best practice, standard, norma, linea guida

Che cos’è Chi la stabilisce Obbligatoria?
Norma Regola giuridica Legislatore Sì
Standard Specifica tecnica condivisa Ente di standardizzazione (W3C, ISO) No, ma spesso richiesta
Linea guida Raccomandazione strutturata Ente o associazione No
Best practice Pratica consolidata che funziona L’esperienza del settore No

Best practice in azienda

Nei processi aziendali una best practice è il modo documentato di fare una cosa che ha dato i risultati migliori: come si gestisce una richiesta, come si prepara un preventivo, come si risponde a una segnalazione. Scriverla serve a non dipendere dalla memoria delle persone; misurarla serve a sapere quando non è più la migliore.

06Come lo applichiamo noi

Prima la scelta, poi la tecnologia

Il protocollo Business Automatico parte da un Grado di Data Discovery: si guarda dove l’azienda guadagna, dove si ferma e che cosa conviene automatizzare.

  1. 01

    Si parte dai numeri dell’azienda, non dal mercato in generale

    Marginalità per linea, durata del ciclo di vendita, cause di perdita: le scelte si fondano su questo.

  2. 02

    Si dichiara che cosa non si fa

    Un posizionamento utile esclude. Scegliere un segmento e rinunciare a un altro rende leggibile l’offerta a chi deve comprare.

  3. 03

    Il piano ha una sequenza, non un elenco

    Gli interventi sono ordinati per dipendenza e ritorno atteso: si parte da quello che rende possibili gli altri.

Tema Marketing strategico · 52 voci

07Domande frequenti

Domande su Best Practice

Che cosa significa best practice e come si traduce?

Buona prassi, prassi migliore, buona pratica. Indica un modo di fare che l’esperienza e i dati hanno dimostrato funzionare meglio delle alternative, tanto da diventare un riferimento condiviso. Non è una regola imposta: è una pratica adottata perché funziona. Singolare best practice, plurale best practices; «practise» con la s è il verbo inglese britannico, non il sostantivo.

Che cosa sono le best practice nel web?

Le regole riconosciute per costruire siti che funzionano per chi li usa e per i motori di ricerca: codice conforme agli standard W3C, velocità e Core Web Vitals in soglia, accessibilità secondo le linee guida WCAG, struttura chiara con un solo titolo principale per pagina, navigazione semplice, testi leggibili, compatibilità con smartphone, HTTPS. Google Lighthouse ha una sezione «Best practice» che ne verifica una parte.

Le best practice sono sempre valide?

No. Una best practice è la soluzione migliore nota in un contesto e in un momento: cambia quando cambiano tecnologie e dati. Nel web molte regole degli anni Dieci oggi sono superate. Il metodo giusto è seguire la prassi consolidata finché i propri dati non dimostrano che, nel proprio caso, un’altra scelta funziona meglio.

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