Glossario · Lettera B · Advertising
Banner
Definizione in breve
Il banner è un annuncio pubblicitario grafico inserito in una pagina web: un’immagine, un’animazione o un video in un formato standard che, se cliccato, porta al sito o alla pagina dell’inserzionista. È la forma più antica della pubblicità online e oggi si acquista soprattutto attraverso le reti display e il programmatic advertising.
- Anche detto
- Banner pubblicitario
- Display ad
- Voci nel tema
- 62
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- Lettera
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- Indice A–Z
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- Lettura
- 2 min
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In sintesi
- Il banner è un annuncio grafico su una pagina web, con un link alla pagina dell’inserzionista.
- Ha formati standard (rettangoli, skyscraper, leaderboard) e si compra via reti display e programmatic.
- Si paga per visualizzazioni o per clic; il tasso di clic è basso, conta il costo per contatto.
Che cosa significa Banner
Il banner è un annuncio pubblicitario grafico inserito in una pagina web o in un’app: un’immagine, un’animazione o un video in uno spazio previsto dal layout. Cliccandolo si arriva al sito o alla pagina di atterraggio dell’inserzionista. In inglese banner è lo striscione: il nome viene dai primi annunci orizzontali in cima alle pagine, a metà degli anni Novanta.
Oggi è il formato base della pubblicità display, cioè la pubblicità grafica su siti terzi, in contrapposizione agli annunci testuali dei motori di ricerca.
Formati di banner
I formati standard sono definiti dallo IAB (Interactive Advertising Bureau) e permettono di usare la stessa creatività su molti siti:
- Rettangolo medio 300×250 pixel, il più diffuso;
- Leaderboard 728×90, orizzontale, in testa alla pagina;
- Skyscraper 160×600, verticale, a lato;
- Mobile banner 320×50, in testa o in fondo allo schermo del telefono;
- Responsive: si adattano allo spazio disponibile;
- Rich media: espandibili, interstitial a pagina intera, banner video.
Come si compra e quanto costa
I banner si acquistano quasi sempre attraverso le reti display (la Rete Display di Google) e il programmatic advertising, un’asta automatica che decide in tempo reale quale annuncio mostrare a quale utente. Si paga per mille visualizzazioni (CPM) o per clic (CPC).
Il tasso di clic dei banner è basso, spesso sotto l’uno per cento: le persone hanno imparato a non vederli. Per questo si usano per due scopi precisi: la notorietà (far vedere il marchio a un pubblico scelto) e il remarketing (mostrare l’annuncio a chi ha già visitato il sito, con un tasso di clic molto più alto). In entrambi i casi la misura utile non è il clic ma il costo per contatto o per acquisto che ne deriva.
Banner che funzionano
Un banner efficace dice una cosa sola, con un’immagine leggibile anche in piccolo, un testo breve e un invito all’azione chiaro. Deve portare a una pagina coerente con ciò che promette: il banner che atterra sulla home spreca il clic. Nelle campagne Google Ads e Meta Ads le creatività si provano a coppie, si misura quale produce più richieste a parità di spesa e si spegne quella che perde.
Banner, pop-up e annunci nativi
- Il banner sta nello spazio pubblicitario della pagina e viene da un inserzionista esterno.
- Il pop-up è una finestra che si apre sopra il contenuto, di norma del sito stesso, per un’iscrizione o un’offerta.
- L’annuncio nativo ha l’aspetto dei contenuti della pagina (un articolo, un post) ed è segnalato come sponsorizzato.
06Come lo applichiamo noi
Dalla pressione pubblicitaria alle richieste in pipeline
Per noi una campagna non si chiude con un report di impression: si chiude con i contatti che ha generato e con il costo di ognuno.
- 01
Si decide prima che cosa conta come risultato
Richiesta di preventivo, chiamata, carrello: l’obiettivo è dichiarato all’inizio e la campagna si giudica su quello, non sul click.
- 02
Ogni contatto arriva nel CRM con la sua provenienza
Canale, campagna e annuncio restano attaccati al contatto fino alla vendita: così si sa quale euro ha prodotto fatturato.
- 03
Il budget si sposta su ciò che chiude
Le combinazioni che non portano richieste qualificate vengono spente, non difese: il piano si corregge con i dati del mese in corso.
07Domande frequenti
Domande su Banner
Che cos’è un banner e a che cosa serve?
È un riquadro pubblicitario grafico, statico o animato, inserito in una pagina web o in un’app: cliccandolo si arriva al sito o alla pagina di atterraggio dell’inserzionista. Serve a far conoscere un marchio o un’offerta a chi naviga su siti terzi e, nel remarketing, a riportare sul sito chi lo ha già visitato.
Quali sono i formati di banner più usati?
I formati standard sono definiti dallo IAB: il rettangolo medio 300×250, il leaderboard 728×90, lo skyscraper 160×600, il mobile banner 320×50 e i formati responsive che si adattano allo spazio. Esistono anche banner espandibili, interstitial a pagina intera e banner video.
Che differenza c’è fra banner e pop-up?
Il banner sta dentro la pagina, in uno spazio previsto dal layout, e non interrompe la lettura. Il pop-up è una finestra che si apre sopra il contenuto, di solito del sito stesso e non di un inserzionista, per proporre un’iscrizione o un’offerta. Il banner è pubblicità su siti terzi; il pop-up è uno strumento del proprio sito.
08Voci correlate
Per capire Banner nel suo contesto
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