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Glossario · Lettera A · Advertising

Ads

Definizione in breve

Ads è l’abbreviazione inglese di advertising e indica gli annunci pubblicitari a pagamento, soprattutto online. Non è un acronimo: è la forma breve di «advertisements». Si legge nei nomi delle piattaforme (Google Ads, Meta Ads) e nei post con l’etichetta «sponsorizzato», che segnala un contenuto commerciale pagato da un inserzionista.

  • Anche detto
  • Advertising
  • Annunci pubblicitari
Voci nel tema
62
Advertising
Lettera
A
Indice A–Z
Si usa in
Advertising
Dove serve nel lavoro
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In questa pagina 8 sezioni
  1. 01 Che cosa significa Ads
  2. 02 Ads: traduzione e acronimo
  3. 03 Dove si incontrano gli Ads
  4. 04 Come si misurano gli Ads in un’azienda
  5. 05 Ads e pubblicità ingannevole
  6. 06 Come lo applichiamo noi
  7. 07 Domande frequenti
  8. 08 Voci correlate

In sintesi

  • «Ads» non è un acronimo: è l’abbreviazione di advertisements, annunci pubblicitari.
  • Online indica gli annunci a pagamento di Google Ads, Meta Ads e delle altre piattaforme.
  • Un contenuto «Ads» o «sponsorizzato» è pagato da un inserzionista e si distingue dai risultati organici.

Che cosa significa Ads

Ads è la forma breve di advertisements, «annunci pubblicitari». Si usa soprattutto per gli annunci a pagamento diffusi online, sui motori di ricerca e sui social network, e compare nel nome delle piattaforme che li vendono: Google Ads, Meta Ads, LinkedIn Ads.

Il singolare è ad: un singolo annuncio. Al plurale, «gli ads» indica l’insieme degli annunci di una campagna. Un post segnalato come «Sponsorizzato» o «Annuncio» è un ad: un contenuto che un’azienda, l’inserzionista, ha pagato per mostrare a un pubblico scelto.

Ads: traduzione e acronimo

La domanda più frequente è se Ads sia un acronimo. Non lo è: non c’è una parola per ogni lettera. È un’abbreviazione, come «info» per informazioni. La traduzione corretta è «annunci pubblicitari» oppure, in senso più largo, «pubblicità».

Nel marketing si tende a non tradurlo, per due motivi: i nomi delle piattaforme sono in inglese, e «pubblicità» in italiano copre anche la pubblicità non pagata o tradizionale (spot, affissioni), mentre «ads» indica di norma gli annunci digitali a pagamento.

Dove si incontrano gli Ads

  1. Motori di ricerca: gli annunci sopra e sotto i risultati organici di Google e Bing, attivati dalle parole cercate.
  2. Social network: i post sponsorizzati nel feed di Facebook, Instagram, LinkedIn e TikTok.
  3. Siti e app: i banner e i video pubblicitari venduti attraverso le reti display e il programmatic advertising.
  4. Marketplace e piattaforme video: gli annunci di prodotto su Amazon e i pre-roll su YouTube.

Come si misurano gli Ads in un’azienda

Un annuncio costa a ogni clic o a ogni mille visualizzazioni. Per questo il dato che conta non è il numero di clic, ma quanto costa ottenere una richiesta o un cliente: il costo per contatto e il costo per acquisizione. Un’agenzia che gestisce campagne Google Ads e Meta Ads collega ogni annuncio al CRM, così si sa quale ad ha prodotto quale trattativa e il budget si sposta sugli annunci che chiudono.

Ads e pubblicità ingannevole

Un ad deve essere riconoscibile come pubblicità: le piattaforme lo etichettano e la normativa italiana sulle pratiche commerciali vieta la pubblicità occulta. Per l’inserzionista questo significa dichiarare i contenuti sponsorizzati, anche quelli affidati a creator e influencer.

06Come lo applichiamo noi

Dalla pressione pubblicitaria alle richieste in pipeline

Per noi una campagna non si chiude con un report di impression: si chiude con i contatti che ha generato e con il costo di ognuno.

  1. 01

    Si decide prima che cosa conta come risultato

    Richiesta di preventivo, chiamata, carrello: l’obiettivo è dichiarato all’inizio e la campagna si giudica su quello, non sul click.

  2. 02

    Ogni contatto arriva nel CRM con la sua provenienza

    Canale, campagna e annuncio restano attaccati al contatto fino alla vendita: così si sa quale euro ha prodotto fatturato.

  3. 03

    Il budget si sposta su ciò che chiude

    Le combinazioni che non portano richieste qualificate vengono spente, non difese: il piano si corregge con i dati del mese in corso.

Tema Advertising · 62 voci

07Domande frequenti

Domande su Ads

Ads è un acronimo? Che cosa significa lettera per lettera?

No. Ads non è un acronimo: è l’abbreviazione della parola inglese advertisements, cioè annunci pubblicitari. La «s» finale è il plurale. Per questo si scrive «Ads» e non «A.D.S.». Il singolare «ad» indica un singolo annuncio.

Come si traduce «ads» in italiano?

Con «annunci pubblicitari» o, in modo più ampio, «pubblicità». Nel linguaggio del marketing si lascia spesso in inglese perché compare nei nomi delle piattaforme: Google Ads, Meta Ads, LinkedIn Ads, TikTok Ads.

Che differenza c’è fra Ads e risultati organici?

Gli Ads compaiono perché un inserzionista paga per ogni clic o per ogni visualizzazione e sono segnalati dall’etichetta «Sponsorizzato» o «Annuncio». I risultati organici compaiono perché il motore di ricerca o il social li ritiene pertinenti, senza pagamento. Una campagna seria li misura su indicatori diversi: costo per contatto per gli Ads, posizione e clic per l’organico.

Campagne Google Ads e Meta Ads

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