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Glossario · Lettera O · SEO

Ottimizzazione

Definizione in breve

Ottimizzazione ovvero sono tutti quei lavori destinati a migliorare (usabilità, posizionamento, velocità e ergonomia) un prodotto già esistente. I fattori che contribuiscono al successo e al funzionamento di un sito web sono diversi e i più importanti sono ovviamente la velocità, l’usabilità, i contenuti e la SEO.

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78
SEO
Lettera
O
Indice A–Z
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SEO
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In questa pagina 5 sezioni
  1. 01 Che cosa significa Ottimizzazione
  2. 02 I punti principali
  3. 03 A cosa serve
  4. 04 Come lo applichiamo noi
  5. 05 Voci correlate

Che cosa significa Ottimizzazione

Ottimizzazione ovvero sono tutti quei lavori destinati a migliorare (usabilità, posizionamento, velocità e ergonomia) un prodotto già esistente.

I fattori che contribuiscono al successo e al funzionamento di un sito web sono diversi e i più importanti sono ovviamente la velocità, l’usabilità, i contenuti e la SEO. Non sono cruciali solo lato utente ma anche per far sì che Google posizioni in modo efficace le pagine web nel momento in cui le indicizza per determinate parole chiave.

La velocità l’usabilità, i contenuti sono parametri fondamentali da tenere in considerazione per l’Ottimizzazione di una piattaforma già esistente.

Questi aspetti sono importanti anche quando si realizza un sito nuovo, in quanto sono imprescindibili per dare agli utenti un’esperienza d’uso ideale. Inoltre, in questo modo si facilita il lavoro di analisi e indicizzazione del motore di ricerca.

Obiettivo principale è far arrivare più visitatori sul sito e offrire loro una piacevole esperienza d’uso, incoraggiandoli a tornare e svolgere determinate azioni come iscriversi alla newsletter, leggere il blog o fare acquisti.

I punti principali

La velocità di caricamento e reazione di una pagina web non è un criterio da sottovalutare in quanto questo è uno dei fattori di posizionamento di Google, che favorisce, in termini di indicizzazione, le pagine più rapide a caricarsi. Google mette a disposizione uno strumento molto utile per capire se un sito web è abbastanza veloce o meno, il Google Pagespeed Insights, che fornisce informazioni utilissime sulla velocità di caricamento di un sito web.

Una volta valutata la velocità di un sito, è possibile mettere in campo alcune azioni per migliorarla:

  1. Ottimizzazione del codice, rimuovendo tutti i caratteri non necessarie superflui (es. gli spazi tra le righe)
  2. Ottimizzazione delle immagini diminuendone le dimensioni per facilitarne il caricamento
  3. Abilitare la memorizzazione nella cache del browser
  4. Utilizzare una content delivery network (CDN), che replichi il contenuto statico sui suoi server di dati

Il modo migliore per iniziare a migliorare l’usabilità di una pagina è analizzare la struttura del sito e delle varie pagine, testando la facilità di reperimento delle informazioni, di navigazione e di comprensione delle informazioni riportate.

A cosa serve

Inoltre un sito deve garantire un’ottima usabilità sia da desktop – quindi da computer – che da mobile. Più del 90% degli utenti accede a un sito dal cellulare ed è quindi fondamentale garantire loro un’usabilità perfetta anche in movimento o su schermi più piccoli.

Capire il livello di usabilità è possibile usando uno strumento di Google chiamato Search Console, che consente di individuare eventuali problemi e verificarne l’usabilità.

Anche i contenuti ovviamente sono cruciali per migliorare l’esperienza dell’utente su un sito web. Se è vero che devono essere ben organizzati e facili da reperire, è anche vero che bisogna considerarne con attenzione la pianificazione, la creazione e la distribuzione.

In generale i contenuti dovrebbero essere pertinenti e sempre aggiornati e organizzati in diversi formati che si richiamino tra loro. Tutti questi contenuti devono ovviamente essere ottimizzati, affinché Google li mostri agli utenti a cui possono interessare.

04Come lo applichiamo noi

Una pagina vale se risponde a una domanda e porta una richiesta

Il nostro lavoro organico parte dalle domande reali dei clienti e finisce nel CRM: si misura il traffico, ma si decide sulle richieste.

  1. 01

    Si scelgono le domande che precedono un acquisto

    Le ricerche informative servono per farsi conoscere, quelle commerciali per vendere: ogni pagina sa a quale delle due risponde.

  2. 02

    Il contenuto è leggibile anche dai motori che rispondono

    Definizioni brevi in apertura, dati strutturati, titoli coerenti: le risposte dei motori AI prendono da pagine costruite così.

  3. 03

    Il risultato si legge sulle richieste, non sulla posizione

    La posizione è un mezzo: l’indicatore è quante richieste qualificate ha prodotto quella pagina.

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