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Spot
Definizione in breve
Lo spot è un annuncio pubblicitario audiovisivo breve, di norma da 15 a 30 secondi, trasmesso in televisione, alla radio, al cinema e online, prima o durante i video. Raggiunge pubblici ampi in poco tempo e serve soprattutto alla notorietà del marchio; il costo dipende da produzione e acquisto degli spazi, calcolati per fascia oraria e contatti.
- Anche detto
- Spot pubblicitario
- Spot TV
- Pre-roll
- Voci nel tema
- 9
- Media tradizionali
- Lettera
- S
- Indice A–Z
- Si usa in
- Media tradizionali
- Dove serve nel lavoro
- Lettura
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- Tempo stimato
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In sintesi
- Lo spot è un annuncio audiovisivo breve, 15–30 secondi, per TV, radio, cinema e video online.
- Serve alla notorietà: raggiunge molte persone in poco tempo, al prezzo di interrompere ciò che guardano.
- Il costo ha due parti: la produzione del filmato e l’acquisto degli spazi, misurato in GRP e contatti.
Che cosa significa Spot
Lo spot è un annuncio pubblicitario audiovisivo breve, tradizionalmente inserito nelle pause dei programmi televisivi e radiofonici, oggi anche al cinema e online, prima o durante i video. La parola inglese significa «punto», «posto»: lo spot è il posto nel palinsesto occupato dall’annuncio.
Il suo valore è la copertura: in pochi secondi raggiunge un pubblico molto ampio. Il suo limite è l’interruzione: arriva mentre le persone stanno guardando o ascoltando altro, e questo decide come va costruito.
Durata e formati
- 30 secondi: il formato televisivo di riferimento, con un racconto completo.
- 15 e 20 secondi: tagli ridotti, spesso ricavati dal 30, per aumentare la frequenza a parità di budget.
- 10 e 7 secondi: richiami che ripetono il messaggio principale.
- 6 secondi non saltabili e 15–20 secondi saltabili dopo 5: i formati dei video online, pre-roll e mid-roll.
- 45 e 60 secondi: lanci e cinema, dove l’attenzione è più alta.
Online si aggiungono i formati verticali per i social, che non sono spot in senso stretto ma ne ereditano la logica: il messaggio nei primi tre secondi, perché dopo si può scorrere oltre.
Come si misura uno spot
In televisione lo spazio si compra e si misura in GRP (Gross Rating Point), che somma le percentuali di pubblico raggiunte da ogni passaggio, e in contatti e frequenza: quante persone diverse e quante volte. Il prime time, la fascia serale, costa di più perché raggiunge più persone. Online si misurano visualizzazioni complete, tasso di completamento e, se il video porta a un sito, le richieste che genera.
Che cosa serve per uno spot efficace
- Conoscere l’azienda e il contesto in cui l’annuncio verrà visto.
- Un pubblico preciso, non «tutti».
- Un’idea sola, chiara nei primi secondi.
- Un linguaggio e un’immagine coerenti con il marchio.
- Verità e credibilità: la promessa deve reggere alla verifica.
- Una versione per ogni canale: TV, web, social, con durate e formati propri.
Spot e video aziendale: la differenza
Lo spot è pubblicità: breve, pagata per lo spazio, pensata per la notorietà. Il video aziendale è un contenuto più lungo per il sito, le fiere, le presentazioni e la formazione, che spiega un prodotto o mostra un’azienda. Dalla stessa produzione si possono ricavare entrambi, se lo si decide prima delle riprese. Nel servizio di video aziendali e spot pubblicitari il risultato da misurare si concorda in anticipo: per lo spot sono contatti e frequenza, per il video aziendale sono le richieste dalla pagina che lo ospita.
06Come lo applichiamo noi
La pressione serve se poi qualcuno risponde
Nella nostra agenzia un piano media si valuta su due righe: quanto costa la pressione e quanto costa il contatto che ne è arrivato.
- 01
Copertura e frequenza si dichiarano prima
Quante persone del pubblico si vogliono raggiungere e quante volte: sono obiettivi, non risultati scoperti alla fine.
- 02
Ogni mezzo porta a un punto di risposta misurabile
Numero dedicato, pagina dedicata, codice: senza un punto di arrivo tracciabile il mezzo resta una spesa non verificabile.
- 03
Si confrontano costo per GRP e costo per contatto
Il primo dice quanto costa farsi vedere, il secondo quanto costa farsi chiamare. Il piano si corregge sul secondo.
07Domande frequenti
Domande su Spot
Che cosa significa spot, e qual è la traduzione?
In inglese spot significa «punto», «posto»: lo spot pubblicitario è il «posto» nel palinsesto occupato dall’annuncio. In italiano il termine si usa solo per gli annunci audiovisivi brevi; negli altri sensi (un punto, una macchia) si traduce. «A spot» in una frase inglese indica una posizione o un breve momento.
Quanto dura uno spot pubblicitario?
I formati classici in televisione sono 30, 20 e 15 secondi; esistono tagli da 10 e da 7 secondi usati come richiamo. Online i pre-roll sono spesso da 6 secondi (non saltabili) o da 15–20 secondi (saltabili dopo 5). Al cinema e per i lanci si usano anche 45 e 60 secondi. La durata decide il costo dello spazio e il ritmo del racconto.
Quanto costa fare uno spot?
Due voci separate. La produzione: sceneggiatura, giornate di ripresa, troupe, attori o voce, montaggio, musica con licenza per l’uso televisivo. La messa in onda: lo spazio si compra per fascia oraria e per contatti attesi, e in TV si misura in GRP. Una produzione per il web costa molto meno di una per la televisione nazionale, e i formati verticali per i social sono una terza categoria.
08Voci correlate
Per capire Spot nel suo contesto
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