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Glossario · Lettera S · Media tradizionali

Share

Definizione in breve

Share, in inglese «quota» o «condividere», ha tre significati nel marketing: lo share televisivo, cioè la percentuale di spettatori sintonizzati su un programma rispetto a tutti quelli che guardano la TV in quel momento; la condivisione di un contenuto sui social (share, condividi); e la quota di mercato o di voce di un marchio (market share, share of voice).

  • Anche detto
  • Share televisivo
  • Condivisione
  • Quota
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9
Media tradizionali
Lettera
S
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Media tradizionali
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In questa pagina 8 sezioni
  1. 01 Che cosa significa Share
  2. 02 Lo share televisivo: come si calcola
  3. 03 Lo share sui social: la condivisione
  4. 04 Market share e share of voice
  5. 05 Share e campagne pubblicitarie
  6. 06 Come lo applichiamo noi
  7. 07 Domande frequenti
  8. 08 Voci correlate

In sintesi

  • Share significa quota o condividere: tre usi diversi in TV, social e analisi di mercato.
  • Lo share televisivo è la percentuale di chi guarda un programma sul totale di chi guarda la TV in quel momento.
  • Sui social lo share è la condivisione; nell’analisi di mercato, market share e share of voice sono quote.

Che cosa significa Share

Share in inglese vuol dire «quota», «parte», e come verbo «condividere». Nel marketing e nella comunicazione il termine ha tre significati distinti, e il contesto dice quale.

  1. Share televisivo: la percentuale di spettatori di un programma sul totale di chi guarda la TV in quel momento.
  2. Share sui social: la condivisione di un contenuto, il pulsante «condividi».
  3. Share come quota: market share (quota di mercato) e share of voice (quota di visibilità pubblicitaria).

Lo share televisivo: come si calcola

Lo share è il rapporto fra gli spettatori sintonizzati su un canale o un programma e tutti gli spettatori che in quel momento stanno guardando la televisione, su qualunque canale, moltiplicato per cento.

Un programma seguito da due milioni di persone mentre dieci milioni guardano la TV ha uno share del 20%. In Italia la misura la fa Auditel con un campione di famiglie.

Lo share si legge insieme all’ascolto medio, il numero assoluto di spettatori: a tarda sera uno share del 30% può valere meno spettatori di uno share del 15% in prima serata. Chi compra spazi pubblicitari guarda entrambi i numeri e li traduce in GRP, che sommano la copertura dei singoli passaggi.

Lo share sui social: la condivisione

Il pulsante share (condividi) ripubblica un contenuto sul proprio profilo, lo manda in un messaggio o lo invia a un’altra piattaforma. Il numero di condivisioni dice quanto un contenuto viene fatto circolare oltre il pubblico iniziale: è l’indicatore più legato alla diffusione, e il meccanismo con cui un contenuto diventa virale.

Per un’azienda le condivisioni contano se portano persone sul sito o producono richieste; da sole sono una misura di diffusione, non di risultato.

Market share e share of voice

  • Il market share, quota di mercato, è la percentuale delle vendite di un’azienda sul totale delle vendite del settore.
  • Lo share of voice è la percentuale di visibilità pubblicitaria o di menzioni di un marchio rispetto ai concorrenti.

I due numeri sono legati: nel lungo periodo chi ha una quota di voce superiore alla propria quota di mercato tende a crescere. È il motivo per cui si pianificano le campagne confrontando la propria pressione con quella dei concorrenti, non in assoluto.

Share e campagne pubblicitarie

Nella pianificazione televisiva lo share decide il costo e la scelta degli spazi; nelle campagne Google Ads e Meta Ads l’equivalente è la quota di impression, la percentuale delle volte in cui l’annuncio compare rispetto alle occasioni disponibili. In entrambi i casi la misura che conta per l’azienda arriva dopo: quante richieste e quanti clienti ha prodotto quella quota.

06Come lo applichiamo noi

La pressione serve se poi qualcuno risponde

Nella nostra agenzia un piano media si valuta su due righe: quanto costa la pressione e quanto costa il contatto che ne è arrivato.

  1. 01

    Copertura e frequenza si dichiarano prima

    Quante persone del pubblico si vogliono raggiungere e quante volte: sono obiettivi, non risultati scoperti alla fine.

  2. 02

    Ogni mezzo porta a un punto di risposta misurabile

    Numero dedicato, pagina dedicata, codice: senza un punto di arrivo tracciabile il mezzo resta una spesa non verificabile.

  3. 03

    Si confrontano costo per GRP e costo per contatto

    Il primo dice quanto costa farsi vedere, il secondo quanto costa farsi chiamare. Il piano si corregge sul secondo.

Tema Media tradizionali · 9 voci

07Domande frequenti

Domande su Share

Che cosa significa share in televisione e come si calcola?

È la percentuale di spettatori sintonizzati su un programma rispetto a tutti quelli che stanno guardando la televisione in quel momento. Si calcola dividendo gli spettatori del programma per il totale degli spettatori all’ascolto e moltiplicando per cento. In Italia lo misura Auditel. Un programma con il 20% di share ha un quinto di chi aveva la TV accesa.

Che differenza c’è fra share e ascolto medio?

L’ascolto medio (o audience) è il numero assoluto di spettatori: per esempio tre milioni. Lo share è la percentuale rispetto a chi guarda la TV in quella fascia. Di notte uno share alto può corrispondere a pochi spettatori; in prima serata lo stesso share vale molto di più. Per pianificare la pubblicità si guardano entrambi.

Che cosa significa share in informatica e sui social?

Condividere: il pulsante «share» o «condividi» ripubblica un contenuto sul proprio profilo o lo invia a qualcuno. In informatica «share» indica anche una cartella o una risorsa condivisa in rete. Nel marketing dei social il numero di condivisioni è un indicatore di quanto un contenuto viene fatto circolare.

Campagne Google Ads e Meta Ads

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