Pop Up sono dei messaggi che compaiono contestualmente alla navigazione di un sito web e il cui scatenarsi è determinato da condizioni predefinite (per esempio tempo di permanenza su una certa pagina). I pop up hanno l’obiettivo di portare l’utente a compiere una certa azione. Vedi anche behavioral messages.
Un pop-up è un metodo efficace che consiste nel pubblicizzare un prodotto, articolo o solo il proprio sito, catturando l’attenzione dell’utente e spingendolo a rimanere sul tuo portale e/o ad acquistare. Esistono tante tipologie di pop-up e tutte sono accomunate da un elemento unico: la call to action.
Posto che tanti siti sono spesso colmi di pop-up e posto ancora che si tratta comunque di riquadri che spesso interrompono la navigazione, capita sovente che un pop-up possa annoiare o scocciare chi lo legge. Con una call to action efficace puoi, di contro, catturare l’attenzione del visitatore e sperare che questi vi clicchi su in poco tempo.
Ci sono 5 tipologie di pop-up molto comuni che sono:
- pop-up di entrata: appare appena entriamo sulla home di un sito. Ha il compito di offrire un coupon oppure la semplice iscrizione alla newsletter. Non deve essere troppo invasivo in quanto può facilmente infastidire un nuovo utente.
- pop-up di uscita: ha lo scopo di intercettare l’utente prima che cambi pagina o esca dal sito e l’obiettivo di trattenere ancora un pò chi visita il sito. Traccia il movimento del mouse dei visitatori e si attiva quando questo sta per chiudere la pagina.
- pop-up a tempo: si attiva dopo un certo lasso di tempo in cui l’utente si trova in una pagina ma non compie alcuna azione. Per inserire questo tipo di pop-up è fondamentale analizzare il tempo medio di permanenza sul nostro sito.
- click pop-up: si attiva quando l’utente interagisce con il nostro sito (es. fa click ad un articolo/prodotto..)
- scroll pop-up: appare quando l’utente fa scroll ad una pagina o quando punta il mouse su una icona. Ne va controllato l’uso in quanto non compare su uno specifico interesse o azione dell’utente.